I Mysteri di Stabio

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La Piazza Maggiore di Stabio.

(red.) I ragazzi che fanno capo al Centro giovani comunale di Stabio daranno vita da sabato 23 a sabato 30 settembre ad una caccia al tesoro con indizi giornalieri che coinvolgerà direttamente la popolazione del borgo.

Utilizzando gli strumenti e le piattaforme di comunicazione moderni e andando direttamente sui vari luoghi della gara, i ragazzi saranno protagonisti di Mysteria, un insieme di attività che li metterà in contatto con il territorio, i luoghi caratteristici, le persone, le tradizioni e le pagine di storia locale. Stabio ospiterà così il primo “Augmented e Alternate Reality Game” del Ticino. La fotocamera del cellulare, le applicazioni, i siti, i social media saranno i mezzi al servizio dei ragazzi per scoprire la realtà concreta di Stabio e i suoi personaggi, sulla quale costruire un gioco avventuroso.
Il centro giovani, spiega la responsabile Carla Monachesi Schneider, animatrice e operatrice di prossimità, ha incluso nell’offerta delle attività 2017 questo progetto, messo a punto da un’azienda di comunicazione di Stabio, Aimaproject SA. Lo scopo è di promuovere e far conoscere al pubblico giovane il territorio in modo divertente e innovativo, utilizzando le tecnologie digitali amate dai ragazzi, ma coinvolgendo anche cerchie di persone più in là con gli anni. Parte dei materiali utilizzati durante la caccia al tesoro proviene dall’Archivio comunale della memoria, la raccolta di testimonianze audio e video curata da un gruppo di appassionati di storia e cultura e recentemente messa on line sul sito dell’Associazione ticinese terza età.La sede di Mysteria sarà il Centro giovani, dove sarà installata la redazione cui faranno capo i ragazzi. Determinanti, per la soluzione degli enigmi, e per trovare un mistero nascosto da duemila anni, i segni, sotto forma di ali, che compaiono sul muro del centro. Il primo giorno della caccia coinciderà con un workshop, rivolto a tutti i cittadini che vogliono entrare a far parte del team e che possono in questo modo imparare i linguaggi e le tecniche di produzione multimedale; scoprendo così, tra gli altri aspetti, la “realtà aumentata”, una serie di informazioni su un determinato oggetto o personaggio alla quale si accede “fissando” con lo smartphone la porta di una chiesa, un dipinto, un aspetto del borgo. Vengono in questo modo rivisitate pagine della storia di Stabio, come gli arazzi della maestra Lisa Cleis Vela, di cui parla una persona anziana intervistata dall’Archivio della memoria.
Il workshop sarà il punto di partenza per un’avventura che si snoderà attraverso missioni quotidiane di un paio d’ore, dal 24 al 30 settembre durante le quali i partecipanti, risolvendo enigmi ed esplorando il territorio, scopriranno le origini delle ali e verranno a sapere di una minaccia che solo loro, unendo le forze, potranno sventare. Il gioco culminerà con la grande avventura finale che partirà dallo Spazio giovani alle 11 di sabato 30 settembre.
Il team di Mysteria è costituito da Luisa Papa, fotografa professionista, laureata in analisi del film a Bologna, dove tiene seminari su questa materia. Papa è la responsabile dell’agenzia Almaptroject che si avvale della collaborazione di due specialisti in multimedia, Riccardo Milanesi, insegnante presso la Scuola Holden fondata dallo scrittore Alessandro Baricco, e Domenico Morreale, ricercatore e insegnante in sociologia all’Università degli studi Guglielmo Marconi di Roma.
L’obiettivo del gioco è di fare in modo che le nuove tecnologie, nella loro accezione formativa e di collegamento, portino i ragazzi a sviluppare la volontà di ricercare e approfondire i contenuti di storia e cultura del paese, nel rispetto delle meotodologie tradizionali di studio.