Il Chiasso trova assetto e vittoria

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Un’uscita del portiere chiassese Francesco Russo durante l’incontro di mercoledì sera contro il Rapperswil-Jona.

Il Chiasso ha festeggiato mercoledì sera la prima vittoria in campionato davanti a 555 fedelissimi tifosi. Sulla società incombono però pesanti sanzioni. Il direttore generale Bignotti: “Sulla questione fari siamo tranquilli, se la Commissione disciplinare ci toglierà tre punti ne andremo a conquistare 3 di più sul campo”.

La partita contro il Rapperswil-Jona non lascia molto da dire. Il Chiasso ha faticato a imporre il suo gioco, nettamente al di sotto della prestazione offerta nell’esordio al Riva IV contro lo Xamax. La rete di Farrugia al 66’ (Jean Paul era entrato in campo neanche un minuto prima a sostituire l’inconcludente Somah) ha consentito ai pochi presenti di tirare un sospiro di sollievo: la corsa sui sangallesi (di una pochezza tecnica allarmante) è dunque iniziata nel migliore dei modi.
Ai rossoblù diamo una nota di stima per il grande impegno profuso. Hanno dominato con una facilità quasi disarmante la partita mettendo in campo grande impegno e volontà. Dopo un primo tempo lezioso concluso con un quasi gol di Ceesay, nella ripresa la squadra ha mostrato più grinta e decisione. Molto è stato costruito a centrocampo e sulle fasce (lavoro intelligente a pieno campo e grande generosità da parte di Rey: migliore uomo in campo), la vittoria si è concretizzata grazie a una precisa incornata: Farrugia ha saltato più alto di tutti. Da rilevare che una ventina di minuti prima il capitano del “Rappi” Da Silva, presentatosi aquila solitaria davanti a Russo, si è mangiato un gol fatto.
Sono stati gli assalti finali di Ceesay a infiammare la tribuna, ma il raddoppio nonostante un paio di calci piazzati dal limite (Said e Fatkik) è sfumato. Con maggiore precisione la squadra di Abascal sarebbe potuta andare a segno in almeno tre altre occasioni.
La mancanza di concretezza non preoccupa tuttavia il mister (“Sono sicuro che arriveranno altri gol”) che preferisce parlare di “grande lavoro difensivo” ed evitare il presunto “ostacolo” Monighetti (non convocato): “Non è una regola del calcio che il capitano debba giocare” taglia corto.
La stagione appena iniziata dà già l’impressione di una corsa a ostacoli anche fuori dal campo: le strutture non sono ancora a posto (vedi illuminazione), ci sono di mezzo anche questioni arretrate.
È il DG Bignotti a fare chiarezza sulle possibili sanzioni:
Onestamente detto la questione dei fari non ce l’aspettavamo. Sulla base di documenti scritti abbiamo inoltrato ricorso. Noi i tempi li stiamo rispettando, se poi la Lega li ha cambiati non ci possiamo fare nulla: è normale che costruire dei fari non lo si fa da un giorno all’altro. Sarebbe opportuno che venissero qui a costatare l’avanzamento dei lavori, gli sforzi fatti dal Municipio sono notevoli non solo dal lato finanziario ma anche da quello operativo.
Per quanto riguarda i 3 punti che ci ha inflitto la Commissione disciplinare andremo al Tribunale di ricorso, convinti che i nostri avvocati saranno in grado di ribaltare quanto è stato deciso.