Genitori-figli: conciliare i bisogni

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(red.) L’Associazione Famiglie Diurne del Mendrisiotto, che ha tagliato il traguardo del venticinquesimo anno di attività, registra una crescita costante di richieste per i servizi prestati a livello regionale. L’AFDM garantisce un’offerta che dà ai genitori l’opportunità di conciliare gli impegni professionali e personali con la cura dei figli. Grazie a diverse possibilità di collocamento – famiglie diurne, 6 centri extrascolastici, 6 mense, 2 nidi d’infanzia, 2 famiglie nido, dopo/pre scuola, colonie e asili estivi – l’Associazione catalizza i bisogni delle famiglie e trova per i bambini la soluzione ottimale.
Mentre i centri extrascolastici, in queste settimane, sono in pieno fermento nel periodo delle vacanze estive, è tempo di guardare alle statistiche di lungo corso. Come per il 2015, anche durante il 2016 l’attività ha visto un incremento nelle ore di affidamento: il totale è stato di 71’423 (+2’528 ore). Ciò che balza all’occhio è il trend in aumento riguardante i collocamenti presso famiglie diurne di bambini in età prescolastica (0-4 anni). Come interpretare questo dato? La responsabile dell’Associazione, Simona Sandrinelli, ipotizza tre principali motivazioni legate al rientro al lavoro delle mamme, appena terminato il congedo maternità, alla disponibilità limitata di posti negli asili nido e alla tipologia di impiego delle madri che sono spesso occupate a tempo parziale, con orari inconciliabili con quelli degli asili nido. Ragioni alle quali si sommano altri fattori sociali che portano a una progressione del numero di piccoli affidati a famiglie diurne. Le cifre sono esplicite: nel 2016 sono stati 296 i minori affidati a famiglie diurne, 132 di questi avevano un’età inferiore ai 4 anni. Oltre il 45% dei bambini dei quali si occupano le mamme diurne sono quindi in fascia prescolastica.
Il numero di nuclei famigliari che scelgono di impegnarsi in questo tipo di attività è variabile nell’arco dei dodici mesi. L’Associazione, all’inizio dell’anno scorso, contava 38 famiglie diurne. Tra dimissioni e nuovi arrivi, lo scorso dicembre il numero è sceso a quota 30. Ciò nonostante, come detto, è stato riscontrato un aumento delle ore di affidamento. Per quanto attiene al domicilio dei bambini ospitati, i Comuni che hanno fatto registrare la maggiore necessità sono quelli di Chiasso, Stabio e Mendrisio con i suoi quartieri.
In 25 anni, osserva Simona Sandrinelli, l’Associazione ha saputo stare al passo con i tempi, adeguarsi ai cambiamenti sociali, integrandosi a tutti gli effetti nella rete dei servizi per famiglie. Ha raggiunto l’età della maturità, tuttavia non sono invecchiati i valori sui quali è stata fondata. Ancora oggi – ribadisce – il lavoro si baa sull’accoglienza e l’ascolto di famiglie e bambini principalmente, ma più in generale di tutti coloro che si incontrano sul cammino di un’attività multiforme.
In cinque lustri, l’AFDM ha cercato di offrire una “casa” a tutti coloro che l’hanno chiesta, “un posto sicuro dove crescere e diventare adulti capaci di vivere pienamente la propria vita insieme agli altri e le migliaia di bambini che abbiamo incontrato ci hanno lasciato un’impronta che ancora oggi ci permette di portare avanti con passione, dedizione e gioia quello che abbiamo iniziato tanti anni fa”.

L’AFDM focalizza l’attenzione sulle due “Famiglia Nido” attive a Ligornetto e Mendrisio. Si tratta di strutture molto apprezzate e ricercate. Un successo raggiunto soprattutto grazie al passaparola. I piccoli accolti durante il 2016 nel Borgo sono stati 32, 15 a Ligornetto: provengono da 18 diverse località del Mendrisiotto, segno che – osserva l’Associazione – la scelta dei genitori per la cura dei loro figli è fondamentale e a volte si opta per un collocamento meno comodo a livello logistico, ma preferito per la qualità del servizio offerto.
Il Nido dello Scoiattolo di Coldrerio ha ospitato, sull’arco di dodici mesi, 55 bambini, la maggior parte provenienti dal Comune stesso.
I piccoli accolti al nido dell’infanzia Lo ScoiattoLINO di Stabio sono stati 34, più della metà domiciliati nel Comune di confine.
Ai cinque centri extrascolastici che l’Associazione Famiglie Diurne gestisce sul territorio del Mendrisiotto – Vacallo/Morbio Inf., Coldrerio, Novazzano, Chiasso e Stabio – si è aggiunto, da un anno circa, quello di Mendrisio.
Per l’insieme di queste strutture, il 2016 ha rappresentato l’anno del consolidamento, a conferma del fatto che i centri rispondono a un bisogno viepiù marcato delle famiglie di conciliare la cura dei figli con il lavoro fuori casa. Le presenze di bambini in ogni fascia oraria testimonia che sempre più il genitore impegnato in un’attività professionale necessita del sostegno e del servizio educativo – quale il centro extrascolastico – per gestire la quotidianità in maneria positiva.
Si è inoltre puntato, spiega ancora la coordinatrice, sullo sviluppo della collaborazione con gli enti esterni (direzioni scolastiche, docenti, servizio medico-psicologici…). “Abbiamo cercato di entrare a far parte della rete di sostegno alle famiglie facendo conoscere e riconoscere l’importante lavoro educativo e sociale che svolgiamo con bambini e famiglie”. Un gruppo di lavoro cantonale ha avviato un progetto pilota: gli “Scoiattoli” di Coldrerio-Balerna e Novazzano faranno parte dei gruppi che studieranno con la direzione delle scuole e il Dipartimento sanità e socialità un protocollo ideale di collaborazione che possa facilitare lo scambio di informazioni per favorire la crescita armoniosa dei bimbi.
È significativa anche l’importanza riservata al capitolo formazione delle educatrici che partecipano regolarmente a convegni e a giornate loro dedicate.
Il ventaglio di servizi gestiti dall’Associazione comprende infine anche le mense che permettono di far trascorrere la pausa pranzo dei più giovani in un ambiente sicuro e protetto, i pre/doposcuola e le colonie estive.