Judo, 8 titoli per i padroni di casa

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• I Campionati ticinesi individuali di judo, diretti dal DYK Chiasso nelle palestre comunali, sono stati un successo organizzativo, agonistico e di simpatia! Otto i titoli ottenuti dal club organizzatore, esattamente come nel 2016, ma avrebbero forse potuto essere di più visto che, in diverse categorie i  judoka chiassesi si sono dovuti scontrare tra di loro.

 

Le vittorie sono state ottenute da Leonardo Barberio e Alessandro Cancellara (scolari B -30 kg e -33 kg), Niccolò Monté Rizzi, Mirto Regazzoni e Christian Edouard (scolari A -50 kg, -55kg, -60kg), Thomas Barberio e Davide Savoldelli (cadetti -50 kg e -73 kg) e – negli junior/elite (-81 kg) – ancora da Davide Savoldelli.
Leonardo e Mirto sono stati inoltre premiati quali migliori combattenti assoluti del torneo nelle rispettive categorie d’età.
Le medaglie d’argento sono invece state ottenute da Kai Bürgisser (scolari B -45 kg), Gioele Donato (scolari -55 kg), Oscar Quadri (cadetti -50 kg), Nevò Mirzai (cadetti -73 kg) ed Eric Blatter (cadetti +73 kg).
La medaglia di bronzo è stata invece conquistata da Tommaso Monté Rizzi e Gioele Monti (scolari B -40 kg), Joel Deriu e Riccardo Giannini (scolari A -55), Kerim Aydemir (cadetti +73 kg), Océane Deriu (ragazze B -39 kg) e Alessandra Regazzoni (ragazza B +39 kg).
Buona anche se non sufficiente per salire sul podio la prova degli altri esponenti del DYK che hanno partecipato al torneo. È sempre importante accumulare esperienza agonistica.
A bordo tatami c’erano Paolo Levi e Mattia Frigerio, mentre al tavolo centrale Manrico Frigerio e Mauro Ciresa hanno garantito il buon funzionamento della manifestazione. I premi sono stati distribuiti dalla “first lady” Brunella Frigerio e dal senatore DYK Enrico Cappelletti con la collaborazione di Laura Regazzoni, mentre la direzione generale della manifestazione è stata curata dal presidente Marco Frigerio che per quindici anni è stato presidente cantonale.
Una dimostrazione di bimbi diretta da Paolo Levi ha completato la manifestazione che intendeva anche festeggiare i cinquant’anni dell’Associazione Ticinese Judo e Budo.