Improvvisazioni su Biancaneve

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Lo spettacolo è il frutto delle improvvisazioni degli attori. Ognuno di loro, nel dare corpo alla fiaba dei fratelli Grimm, ha trovato uno o più personaggi da incarnare, a cui dare voce e di cui svelare caratteristiche e sentimenti. “Biancaneve”: è questo il titolo dello spettacolo che il Collettivo teatrale Giullari di Gulliver andrà a presentare questa domenica 12 febbraio alle ore 15 all’Oratorio di Balerna. Uno spettacolo per tutti dai 6 anni. La regia è di Prisca Mornaghini e Antonello Cecchinato.

Con la sua forza drammaturgica, la fiaba permette agli attori di concentrarsi e approfondire il gioco teatrale.
L’Associazione Giullari di Gulliver promuove da vent’anni progetti teatrali in collaborazione con scuole, istituti e associazioni. Per la sua attività nel campo del teatro integrato, l’Associazione ha vinto il Premio massimo 2014 della Fondazione Iside e Cesare Lavezzari. Il Collettivo dell’associazione è nato da alcune esperienze teatrali sviluppatesi nell’ambito sociale: il Club ‘74 (gruppo di animazione dell’OSC) con la Compagnia Le Molecole Stravaganti; il Laboratorio Ronchetto della Fondazione Diamante con la compagnia Eciccio; la colonia teatrale Lazzi di Luzzo (Associazione Giullari di Gulliver); le scuole speciali. Il Collettivo è un laboratorio espressivo teatrale in cui interagiscono fra loro volontari professionali sia in ambito artistico, sia in ambito educativo, e persone diversamente abili. Offre a persone con handicap di poter integrare l’attività teatrale nella quotidiana esperienza di vita, vale a dire nel normale tempo lavorativo. A causa dei limiti finanziari del progetto, tutti partecipano in qualità di volontari, anche se l’impegno è paragonabile a quello professionale. Il gruppo è attivo da 15 anni ed è parte integrante dell’attività socio-culturale dell’Associazione Giullari di Gulliver. Nel 2015, per la prima volta, il Collettivo ha voluto creare uno spettacolo per un pubblico non solo adulto e adatto ad essere presentato anche in spazi non teatrali. Questo permette di far uscire dai teatri il risultato di questa esperienza d’integrazione, di modo da poterlo mostrare ad un pubblico più ampio, coinvolgendo anche diversi ordini di scuola. www.giullari.ch.