Vi spiego Guglielmo Tell

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“Ogni volta che i ta carezzan i cavii, dumandig cinquanta ghei!”. Se la ricorda bene Elisabeth Alli, la raccomandazione scherzosa che le avevano fatto i famigliari quando la portavano in città. Non era raro che qualche passante vedendo i suoi capelli corti e ricci non resistesse e glieli toccasse. “Ero l’unica bimba della Valle del Vedeggio con la pelle differente”.



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