La fedeltà alla pittura di Sergio Morello

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• (red.) Il primo ad essere stupito e sorpreso è lui, il pittore, che mai, prima d’ora, aveva visto sfilare una dopo l’altra le immagini di quello che definisce “il mio matrimonio di cinquant’anni con la pittura”. Una storia di fedeltà. Dalmazio Ambrosioni, che lo frequenta da quando tornò in Ticino con il diploma di Brera, e che ha curato la mostra allo Spazio Officina insieme a Nicoletta Ossanna Cavadini, parla proprio di un artista rimasto “sempre fedele alla pitttura”; anche quando, primo ticinese a farlo, Sergio Morello metteva in scena a Mezzana o sul ponte di Castel San Pietro le pitture ambientali, “la sospensione mobile della mia pittura”.



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