La memoria della Guerra

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• (*) Preservare la memoria storica. È questo il principio che ha guidato Guido Codoni e Marco Della Casa, curatori del volume Il Gaggiolo sulla via della salvezza – Stabio durante la la seconda guerra mondiale. Testimonianze e documenti, edito dal Municipio di Stabio.

La sera della presentazione, il pubblico ha gremito l’aula magna della scuola media. L’incontro è stato introdotto dall’addetto culturale del Comune Marco Rossi, dal sindaco Claudio Cavadini e dalla vicesindaco Nadia Bianchi.
La storica Francesca Mariani Arcobello ha tratteggiato l’evoluzione della politica svizzera durante il secondo conflitto mondiale. Eny Peretti e Andrea Pellegrini hanno presentato il DVD, compendio delle serate che lo scorso anno sono state dedicate al tema dei rifugiati politici.
Nel titolo del libro convivono due termini-chiave: la salvezza che permetteva di riacquistare la libertà, ma per ottenerla bisognava superare gli ostacoli del torrente Gaggiolo e della ramina posta nella frazione.
Guido Codoni, illustrando la parte scritta, si è soffermato sull’importanza di conservare la memoria storica (Il passato vive finché ci sarà qualcuno che lo ricorda) e sulla collaborazione con Renata Broggini, studiosa della tematica dell’internamento durante la seconda guerra mondiale.
I ricercatori hanno contattato e intervistato persone che hanno vissuto in prima persona gli avvenimenti successivi all’8 settembre 1943, quando l’Italia firmò l’armistizio con gli Alleati e in Ticino si riversò un fiume di richiedenti l’asilo.
Marco Della Casa ha parlato delle molte immagini, fotografiche e documentaristiche, che fanno da corredo ai testi.
Il libro, prefato da Renata Broggini, dopo un omaggio al fotografo Christian Schiefer che  immortalò l’entrata da Stabio della massa dei richiedenti l’asilo, reca uno scritto dello storico  Marino Viganò che narra l’evoluzione del secondo conflitto mondiale tra il 1939 e il 1945.
Seguono capitoli che trattano dell’evoluzione del diritto d’asilo in Svizzera e delle varie mobilitazioni che si sono succedute.
Le diverse testimonianze sono state suddivise  in  3 periodi: quanto capitato allo scoppio della guerra; gli avvenimenti del dopo 8 settembre; la fine del conflitto.
Per quanto riguarda i giorni successivi all’8 settembre, un capitolo riguarda l’ingresso dal valico della Cantinetta di Ligornetto del reggimento Savoia cavalleria.
Numerose sono le testimonianze che ricordano di come i sacerdoti cercavano di far pervenire la corrispondenza di chi, internato, voleva comunicare con i propri cari rimasti in Italia.
È particolarmente viva nelle menti degli intervistati, l’immagine del cielo illuminato dai bombardamenti sulle città itliane.
Il volume si chiude con una rassegna stampa degli articoli che trattavano di Stabio durante il periodo bellico e una ricostruzione dei commerci presenti nel borgo di confine negli anni Quaranta del secolo scorso.
Il volume, arricchito da molte fotografie, diverse delle quali inedite, si può ottenere rivolgendosi alla cancelleria del Comune di Stabio: cultura@stabio.ch o 091 641 69 60.