Sulle tragedie con i cani

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Abbaiano i cani di Paola e Rebecca; prima uno, poi l’altro. Sono stati condotti da pochi minuti sulle macerie del rustico di Bombinasco; appena lasciato libero, il primo comincia a cercare e si dirige sicuro verso un punto preciso; l’altro cane fa lo stesso, qualche istante più tardi. Sono da poco passate le 22. Ma bisogna aspettare, il rischio di essere portati via dalla frana è molto elevato. Ci sono tronchi d’albero che si muovono e il fango continua a scendere, a scendere. C’è anche il pericolo, segnalato dai pompieri con il sensore che si portano addosso, di morire senz’accorgersi, respirando il monossido di carbonio racchiuso là sotto, dove Monica, e la sua piccola Alice, avevano acceso il fuoco del camino. Bisogna dare aria, in qualche modo e far uscire il gas spostando un po’ di materiale. Per mettere in sicurezza mezzi e uomini che dovranno scavare ci vuole ancora del tempo.



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