Dopo il mio ictus

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Il verde-primavera irrompe nei suoi dipinti e nei suoi disegni appesi alla parete. Come una forte voglia di vivere e di rinascere, nonostante tutto. “È questo che desidero: trasmettere a tutti l’idea che quando la vita sembra tagliarti le gambe, non è tutto sbagliato, puoi sempre sperare in qualcosa d’altro. Puoi sempre fare qualcosa di diverso e soprattutto devi farti coraggio e avere pazienza”. Sorride, elegante, Angela Genovese Sestito. Lei il buio l’ha provato 13 anni fa, quando un ictus cerebrale l’ha colpita improvvisamente nel suo appartamento a Mendrisio. La stessa abitazione dove oggi la incontriamo per farci raccontare come abbia fatto a ri-ingranare la marcia tanto da confezionare ricami e dipinti che da lunedì 13 ottobre esporrà in un locale al primo piano del suo palazzo di via Borromini 15 (cfr. scheda a destra). La mostra è aperta a tutti.Che cosa ricorda di quel giorno?



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