Il cane contrabbandiere

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“La storia della “ramina” è piuttosto sconosciuta. Sembra che l’idea di posare uno sbarramento fisso lungo il confine sia sorta sul finire del XIX secolo per contrastare l’ultimo genio dei contrabbandieri: il cane contrabbandiere. Si trattava di robusti esemplari addestrati a compiere un determinato tragitto fra la Svizzera e l’Italia, sulla groppa dei quali era sistemato un involto del peso variabile fra 5 e 10 kg”. È questo un estratto della ricostruzione storica a proposito di “ramina” e contrabbando affidata ad Adriano Bazzocco nell’ambito dell’esposizione sul tema dei confini prevista a Casa Croci a Mendrisio dal 15 ottobre.



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