Acqua preziosa

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Nuova galleria ferroviaria di Coldrerio: “stiamo lavorando molto bene con il Municipio locale”, rileva la portavoce delle FFS SA Roberta Trevisan, “i dettagli del cantiere del tunnel e tutte le attività intraprese per ridurre al minimo i disagi per gli utenti della ferrovia e i cittadini saranno presto resi noti con un comunicato congiunto”. Mercoledì, intanto, si riunirà il Legislativo chiamato dal Municipio e dalle stesse Ferrovie, ad esprimersi su un dossier delicato e complesso, che chiama in causa un bene prezioso come l’acqua. “Quello di Coldrerio è un progetto importante perché permette di garantire l’apertura del Corridoio 4 metri entro il 2020, come stabilito dal Parlamento. Con l’apertura della galleria di base del S. Gottardo e del Monte Ceneri è infatti necessario ampliare l’intera infrastruttura ferroviaria, come le gallerie, i viadotti, i soprappassi…”, continua Trevisan. In Ticino, stiamo già lavorando a Biasca e diversi cantieri verranno aperti nei prossimi anni, ciascuno con una propria tempistica perché, chiaramente, non potremmo garantire l’esercizio se li aprissimo contemporaneamente”.

 C’è attesa per la seduta legislativa annunciata mercoledì 8 ottobre a Coldrerio.
All’ordine del giorno il complesso messaggio “con clausola d’urgenza” che riguarda l’approvvigionamento di acqua potabile in relazione al cantiere che le FFS hanno intenzione di aprire all’inizio del 2015 per costruire una nuova galleria (cfr Informatore del 12 settembre).
Tutte e tre le commissioni permanenti devono esprimersi sulla proposta del Municipio e lo stanno facendo in questi giorni.
Il cantiere verrà a trovarsi nei pressi delle captazioni in Campagna Adorna e per una di queste, il pozzo B2, il Municipio chiede la restrizione della zona di protezione, così che il pozzo possa essere “liberato” da vincoli e le ferrovie possano lavorare. Le altre fonti potrebbero trovarsi anch’esse a rischio; il Municipio ha perciò chiesto ed ottenuto dalle Ferrovie, (con “premio” a loro carico), di stipulare una sorta di “casco totale”, a favore del Comune, affinché, in caso di problemi o di danni… collaterali, Coldrerio, che conta oltre 2’800 abitanti, sia coperto; e, soprattutto, abbia sempre a disposizione il fabbisogno d’acqua usuale, cioè 27 l/s, attraverso il rifornimento  dall’acquedotto di Chiasso e in parte eventualmente anche da quello di Novazzano. Verrà potenziato l’attuale impianto che collega la stazione Pobbia alla stazione di ripresa in Campagnadorna attraverso la rete di Novazzano.
L’opera, in parte, riprende, ampliandola, la condotta di emergenza, mai utilizzata, che Coldrerio e Novazzano chiesero negli anni Novanta all’Ente rifiuti durante l’esercizio della discarica della Valle della Motta.

Costi milionari
Tutti i costi saranno assunti dalle Ferrovie; la fattura non comprende soltanto la realizzazione dell’allacciamento citato, preventivato in 1,4 mio di fr, ma tutta una serie di spese ed indennità che, alla voce “acqua” porteranno verso un importo di gran lunga superiore, di alcuni milioni in più; si pensi, per fare un esempio, che le Ferrovie devono assumersi per contratto gli eventuali maggiori costi d’esercizio dell’azienda acqua potabile fino a quando non sarà messo in funzione l’acquedotto regionale (ARM), come pure quelli per il monitoraggio costante, per diversi anni, della situazione.

Lavori da metà novembre
Gli atti d’appalto per il collegamento con Coldrerio sono già pronti ed una volta trascorsi i tempi tecnici della crescita in giudicato delle decisioni dei due Legislativi, a metà novembre diventeranno esecutivi e partiranno i lavori, condotti direttamente dalle FFS SA, che devono concludersi in prossimità dell’anno nuovo, affinché, in gennaio, possa partire lo scavo ed il cantiere FFS entrare nel vivo. Le decisioni sono fra loro concatenate: Coldrerio ritirerà il ricorso contro la domanda di costruzione presentata nella scorsa primavera dalle Ferrovie soltanto quando il progetto di rifornimento via Chiasso avrà avuto segnale verde da parte del CC di Novazzano, convocato due giorni prima della seduta di Coldrerio, lunedì 6 ottobre, per sottoscrivere una convenzione con il vicino per la fornitura.

Problema noto da anni
Le FFS non possono aspettare perché un ritardo per il rifacimento della galleria si ripercuoterebbe sulla programmazione degli interventi di adeguamento delle infrastrutture dell’intero corridoio. La soluzione tecnica adottata sembra essere la più ragionevole in rapporto alla tempistica assai stretta dettata dalla Ferrovie, nonostante l’azienda già nel 2007, inoltrando una domanda preliminare, fu resa attenta dal Municipio “che il progetto era in conflitto con l’acquedotto e pertanto non realizzabile ai sensi della giurisprudenza federale”. La presenza dei pozzi di Coldrerio in Campagna Adorna, peraltro, è nota da ben più tempo ancora.

Poco tempo per il CC
La ricerca di una soluzione, come si capisce leggendo il messaggio sottoposto al Consiglio comunale, dev’essersi rivelata particolarmente complessa e laboriosa visto il tempo trascorso, impegnando non poco Municipio, Acap e Amministrazione; ma ora il Legislativo ne ha poco per prendere una decisione. In sostanza, mercoledì, i consiglieri di Coldrerio sono chiamati a dare fiducia al proprio Municipio e soprattutto alle FFS, impegnate a realizzare un investimento miliardario per potenziare l’asse fino a Basilea e permettere il passaggio, sotto la volta più alta delle gallerie,  di convogli merci e viaggiatori alti fino a 4 metri.

Vantaggi per Novazzano
I soldi spesi per l’impianto “alternativo” di Coldrerio, pur non rientrando nei piani dell’Acquedotto regionale, non saranno buttati via; almeno in parte serviranno a migliorare ulteriormente la captazione del Pra Tiro, la cui acqua quando necessita serve anche Novazzano (fin che non verrà dismessa, come suggeriscono i piani ARM) e gli impianti dell’ACAP di Novazzano che si porterà a casa alcune nuove pompe e nuove tubazioni pagate dalle Ferrovie, oltre a 250 mila fr d’indennizzi.

Una situazione delicata
Il progetto “Galleria Coldrerio” mette in rilievo una situazione assai delicata. I ritardi sul piano politico per costituire l’ARM hanno impedito di avviare, proprio nel momento del bisogno, la soluzione definitiva prevista per Coldrerio,  cioè l’approvvigionamento attraverso Stabio e Ligornetto; soluzione che Coldrerio aveva caldeggiato, senza successo, davanti alle Ferrovie.

Qualità “eccellente”
Coldrerio preleverà perciò a Chiasso, dalla falda del Pra Tiro, attraverso Novazzano, l’acqua di cui ha bisogno; e ciò fino a  quando l’ARM sarà realizzato.  Acqua ovviamente conforme alle ordinanze. La più recente valutazione,  pubblicata dall’AGE SA di Chiasso in agosto, parla di un’acqua di qualità “eccellente”, secondo la classificazione dell’OMS che prevede 4 classi (eccellente, buona, sufficiente, scarsa). Tuttavia la captazione del Pra Tiro, una delle due fonti che alimentano Chiasso (l’altra è la sorgente della Rovagina) si trova in un territorio densamente insediato.  

Una fonte vitale
Il Comune di Balerna riceve l’acqua soltanto dal “Pra Tiro”, che appartiene a questo Comune e a Chiasso. Spiega Moreno Doninelli, municipale e responsabile del dicastero competente di Balerna: “Si tratta di una fonte vitale per tutti. Una volta completato l’ARM, il Pozzo Pra Tiro potrebbe essere dismesso. A Balerna, intanto, siamo consapevoli che un incidente, naturale o legato alle attività umane, come quello accaduto al Pozzo Polenta, avrebbe conseguenza pesanti; per questo occorre prestare grande attenzione ad eventuali rischi”.



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