Heinz Waibl, la libertà della grafica

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(red.) “Come grafici, la clientela la conquistavamo non facendo gli intellettuali, ma rispondendo ad esigenze precise di comunicazione visiva (…). La committenza aveva una grande fiducia verso il nostro lavoro e una grande libertà di azione. Con Max Huber siamo rimasti sempre come fratelli. Ricordo allestimenti importanti realizzati assieme per la RAI, la Montecatini, la Triennale di Milano, Bticino”. Per Heinz Waibl, intervistato da Nicoletta Ossanna Cavadini (nel catalogo curato con Alessandro Colizzi), la figura del grafico di Sagno, scomparso nel 1992, rimane fondamentale, sul lavoro come nella vita; insieme, a Milano, condividevano la passione per il jazz e riuscivano ad incontrare i “grandi”  come Benny Goodmann o Louis Armstrong quando facevano tappa in città.



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