La bellezza dipinta sui muri

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•  (red.) Applausi per l’umile tarassaco, giovedì scorso, in via Pontico Virunio, dove la Fondazione Maletti è proprietaria di uno stabile, che comprende l’Ateneo del Vino, una splendida corte e alcuni appartamenti.

  I soffioni di questa comune “erbaccia” dei nostri prati, dell’“insalata matta”, come l’ha chiamata il poeta Alberto Nessi, sono stati dipinti dall’artista ticinese Mona Caron sui muri dell’edificio e del porticato. Il suo intervento, quand’era in corso d’opera, è stato ampiamente descritto nei mesi scorsi su questo giornale. Il vice sindaco e capo dicastero sicurezza pubblica, Samuel Maffi ha colto l’occasione per rivolgersi a coloro che, invece della bellezza, preferiscono imbrattare i muri: “è un problema, questo, per il Comune; noi però siamo disponibili, con i giovani, per fare qualcosa di bello insieme a loro”, ha detto Maffi. Il presidente Ferruccio Zuccaro, ha richiamato i valori della Fondazione Maletti, di cui fa parte, nel consiglio di fondazione, anche Bixio Candolfi: contribuire ad incrementare i buoni rapporti tra il popolo svizzero ed italiano, promuovendone l’avvicinamento spirituale attraverso pubblicazioni specifiche, ma anche finanziando borse di studio a studenti italiani che frequentano l’Accademia d’architettura. Proprio come fa, idealmente, l’insalata matta di Mona Caron. I suoi semini danno sicuramente una mano alla preziosa intesa fra i due paesi, quando fuggono dal dente di leone, alto quasi 10 metri.

A colpi di pennello, partendo da via Pontico Virunio si fanno strada per le vie del nucleo storico di Mendrisio, passano nella stazione ferroviaria e, virtualmente, viaggiano abbattendo le frontiere, fino a ricomparire sulle mura della Scuola Svizzera di Milano. Attraverso la dispersione dei semi di questa pianta officinale, soffiati via dalla “pianta madre”, Mona Caron stabilisce un dialogo reciproco fra lo spazio raccolto del cortile e il centro urbano, giù giù fino a Milano.
Sull’arco di quindici anni Mona Caron ha creato una moltitudine di pitture murali in città di tutto il mondo. A San Francisco l’artista ticinese ne ha realizzato uno lungo 150 metri, commissionatole per inaugurare la prima pista ciclabile della metropoli californiana. Quello di Mendrisio è certo più piccolo “ma contribuisce a dar vita ad un luogo”, ha detto il segretario della fondazione Alessandro Guglielmetti, ricordando che Agnese ed Agostino Maletti, con la loro merceria, fecero altrettanto, per decenni. L’Ateneo del vino, diretto da Mirko Rainer, fa la propria parte: l’esercizio pubblico è diventato un punto di riferimento qualificato per chi ama la buona cucina e il vino di qualità. La nuova terrazza, adiacente alla corte del Tarassaco e disegnata dall’arch. Nicola Pusterla, sarà senz’altro apprezzata dalla clientela.