Massimo Borella lascia la “Civica”

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• (*) Dopo dodici anni di presidenza Massimo Borella lascia il testimone della Civica Filarmonica di Mendrisio.

Come mai questa decisione?
Ho assunto la carica di presidente nel 2002 dal mio predecessore Pierluigi Pasi dopo otto anni di vicepresidenza e penso che venti anni siano sufficienti per lasciare ad altri la conduzione di questo importante sodalizio. L’imminente partecipazione alla Festa cantonale della Musica a Bellinzona concluderà il mio impegno.

Tanti anni, tanti ricordi; quali i più significativi?
Sicuramente la partecipazione alla Festa federale di Lucerna nel 2006 è un ricordo indelebile; il riconoscimento da parte del pubblico – che per più di cinque minuti in piedi applaudì la nostra Civica filarmonica nella Salle Blanche del Centro congressuale di Lucerna dove si esibiscono le più grandi orchestre del mondo – è stato molto emozionante. Ricordo però anche molti altri significativi eventi: la partecipazione alla Festa federale di San Gallo, alle feste cantonali, i festeggiamenti per l’80°, le rappresentazioni di Sacra Terra del Ticino e del Guglielmo Tell, oltre alle celebrazioni pucciniane nel 2008 a Vacallo e verdiane lo scorso anno nel parco di Villa Argentina.

Il vostro maestro Carlo Balmelli è essenziale per svolgere un’attività così importante.
Dal 1992 Carlo Balmelli dirige la nostra banda ed è un grande privilegio poterlo avere per tutti questi anni a Mendrisio; grazie alla sua professionalità e conoscenza artistica musicale è tra i più quotati maestri della Svizzera. La sua abilità nel dirigere pezzi sia classici sia moderni come pure la musica tradizionale bandistica è riconosciuta da tutti. Con il suo contributo abbiamo potuto mantenere l’alto livello di qualità.

La vostra orchestra di fiati è formata da musicisti professionisti e da giovani appena usciti dalla vostra scuola di musica; come si può amalgamare il tutto?
La nostra organizzazione ha come scopo la diffusione della musica bandistica attraverso la formazione musicale. Dalla nostra scuola sono usciti diversi allievi che hanno proseguito gli studi nei conservatori, oppure hanno intrapreso una carriera professionale o di studio di tutt’altro tipo. Hanno però avuto sempre la possibilità di suonare nella banda quando il tempo libero glielo permetteva. Suonare uno strumento in una banda è anzitutto il piacere di ritrovarsi tra persone che hanno una passione comune, la musica. Si cerca nel programma musicale di proporre generi che appassionino sia i più tradizionalisti come pure i giovani. L’attività di sodalizio, come ad esempio l’organizzazione della Curt da la banda in occasione della Sagra dell’uva, rinfranca i legami tra i soci attivi e tra le diverse generazioni.

Nella sua attività avrà incontrato anche problemi: gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti?
Grazie alla dedizione dei colleghi di comitato e di altre persone vicine alla nostra società ho sempre avuto il compito facilitato. Debbo pure riconoscere ed essere molto grato per quanto l’autorità comunale di Mendrisio e diversi sostenitori hanno sempre appoggiato la nostra attività. Molti obiettivi sono stati raggiunti, come quello di poter usufruire di un’ottima sala per le nostre prove e di strumenti musicali di alta classe, come pure la partecipazione ai concorsi federali e cantonali.

Un punto importante è la scuola allievi.
Con il saggio di fine anno, domenica scorsa abbiamo potuto ammirare il livello di tutti i nostri allievi. La scuola è frequentata da 22 giovani e grazie alla dedizione di diversi soci attivi e degli insegnanti possiamo essere fiduciosi per il nostro futuro. A settembre riprenderà l’attività e chi è interessato può già sin d’ora iscriversi: troverà tutte le informazioni sul nostro sito www.civicamendrisio.ch. Purtroppo l’obiettivo fissato di creare una scuola allievi regionale tra le formazioni musicali del comune di Mendrisio non si è ancora realizzato, ma spero che presto vedrà la luce questo importante traguardo.

Avete già un candidato per la successione?
Il comitato ha costituito una speciale commissione che ha proposto un candidato appoggiato all’unanimità; l’assemblea straordinaria designerà il mio successore, che sono sicuro svolgerà nel migliore dei modi la sua funzione.
In conclusione sono grato a tutti quanti mi hanno sostenuto in questo incarico di presidente e tengo a ringraziare i colleghi di comitato, il maestro, i musicanti e i nostri numerosi sostenitori in questi anni di mia attività.