Guido Codoni ricorda la SFG Stabio

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• La Società Federale Ginnastica di Stabio (SFGS) è nata il 7 giugno 1984 e il 7 giugno di quest’anno in occasione dell’accademia sociale (ore 17 nella palestra delle scuole medie) festeggerà il 30° compleanno. Sono stato tra i fondatori e presidente della società per 18 anni che ricordo così.

Avevo appena terminato l’esperienza in Municipio e mi ero accorto che macinare politica sotto il vessillo di un partito non fa parte del mio dna. Mi ritrovai con del tempo libero ed è allora che nacque l’idea di fondare una società ginnica. La motivazione arrivò da mia figlia che, alle elementari, si era iscritta alla società atletica di Chiasso.
Per i maschietti lo sbocco sportivo a Stabio era la locale società calcistica. Per le ragazze Stabio non offriva niente. Diversi gli incontri con Paolo Zürcher, allora presidente dell’ACTG, per concordare uno statuto che tenesse conto delle esigenze cantonali e locali. Fatti questi passi, cominciai con le persone che avevo sentito in precedenza (cfr. box sotto la fotografia d’apertura) a preparare l’assemblea costitutiva. Tra queste, una su tutte: Verena Ghezzi, che si assunse il compito di responsabile tecnico.
Una volta fondata la società, fummo accolti in seno all’ACTG durante un’assemblea che si tenne a Trevano. Innumerevoli i compiti iniziali da assolvere. Ci rivolgemmo a Guido Robbiani, grafico di Stabio per la creazione del logo che campeggiava sulle magliette gialle messe a disposizione degli atleti. La società occupava la palestra delle scuole elementari: i primi gruppi furono madre-bambino, infantile, atletica. Seguirono quelli di alunni/e, donne, ginnastica per tutti, attrezzistica, pallavolo femminile e ginnastica artistica. Sigrid Kempf, monitrice di quella disciplina alla federale di Mendrisio, per nostra fortuna lasciava l’incarico in quella società per assumerlo nella nostra, appena nata. Tra i primi monitori Aurelio Lanzi, Regula Gobbi, Piergiorgio Gerosa, Silvia Mangano, Rita Codoni, Danilo Basile, Franco Angelini, Doris Soler, Ovidio Petraglio, Salvatore e Cinzia Caramma, Francesca Koch, Ombretta Rusca, Katia Rizzi, Max Crivelli, Katia Manghera,… Mi piace poi evidenziare come i monitori Ezio Bellati e Giovanni Ragonesi che, seppur non più in verde età ed appartenenti ad altre società, ci aiutarono nella gestione del gruppo “Ginnastica per tutti”.
La festa culminante per l’attività di una federale è l’accademia. La prima la tenemmo al campo sportivo Montalbano, abbinandola a una corsa podistica che si sviluppava nel bosco antistante. Poi pensammo di dare maggiore dignità a questa corsa, inserendola nel calendario cantonale, studiando un percorso sufficientemente duro ed ondulato. Nei primi anni l’arrivo era previsto in piazza maggiore, per portare la corsa all’interno del paese, poi davanti al Municipio, per assumere, dopo la costruzione da parte del Cantone della doppia palestra delle scuole medie, la sua collocazione attuale in prossimità della scuole. Per registrare i tempi e allestire le classifiche ci dovemmo dotare di  cronografi particolari. Franco Angelini, valido informatico, corsa dopo corsa, mise a punto un sistema che permetteva di distribuire le classifiche pochi minuti dopo il termine della corsa.


In seno alla SFGS venne creato anche un gruppo di atletica che partecipava alle varie staffette organizzate dall’ASTI e ad altre manifestazioni podistiche. Da questo gruppo uscì quel talento, campione cantonale e nazionale della gara in montagna che risponde al nome di Silvano Turati.
Poi, vista la vicinanza di una società atletica dalla storia importante e fucina di ottimi atleti qual è la Vigor di Ligornetto, con questa società si son cercate le giuste sinergie per non creare doppioni e disperdere le forze.
Tornando alle accademie, detto della prima tenuta al campo Montalbano, per le successive optammo per il prato presso le scuole elementari. Son le accademie più vive nella mia mente: si era alla mercé delle bizze del tempo che, in più di un’occasione ci fu ostile; quando il sole ci fu alleato vivemmo dei gran bei momenti. Di quelle accademie rivedo il gruppo “Ginnastica per tutti”, con il monitore Aurelio Lanzi, presentare numeri stravaganti e il gruppo “madre-bambino” sbucare da sotto l’enorme paracadute, cucito dalle monitrici, con la sigla della società. Dopo le esibizioni, le costine sotto i tigli del parco: una meraviglia! A poco a poco mettemmo a punto una équipe di cuochi (in parte già attivi in occasione delle feste del FC Stabio). Tra i collaboratori un pensiero va a Bundi Bordoli e ad Alberto Silini che da subito ci aiutarono in questa attività.
Con l’avvento della nuova doppia palestra le cose cambiarono. Fu costruita in accordo col Comune e, con l’allora sindaco Giordano Bobbià, partecipai a diversi incontri per definire la messa a punto. Nei nuovi spazi cominciammo ad ospitare società consorelle; un punto fermo era il numero presentato dal gruppo disabili di Mendrisio.
Un anno ingaggiammo il ginnasta Donghua Lì, reduce dalla conquista della medaglia d’oro al cavallo a maniglie ai giochi olimpici di Atlanta nel 1996. A curare la regia dell’accademia per diversi anni fu Salvatore Caramma, un magnifico collaboratore.
La nostra società ha sempre dato grande importanza a un bilancio sano e tale si è mantenuto anche  grazie all’attività dei cassieri Pio Crivelli e Giovanni Genucchi che si sono succeduti nel tempo. Importante anche il contributo versato dal Comune che ci ha permesso di godere gratuitamente delle infrastrutture.
La doppia palestra ci diede anche la possibilità di mettere in piedi un torneo calcistico composto da squadre di 5 giocatori l’una, in collaborazione col FC Bissone.
Le riunioni del comitato inizialmente si tenevano al Ristorante Svizzero a Stabio. Le coppe vinte alle varie manifestazioni venivano esposte al Bar Indios. Poi trovammo una saletta, molto meno rumorosa, alle Terme di Stabio e le riunioni le tenemmo là. Il problema dei trofei da esporre fu risolto con l’avvento della nuova palestra. Nel locale bar, allestimmo una bacheca dove si possono ammirare i vari trofei.
Alle cerimonie ufficiali e ai concorsi cantonali bisognava presenziare con la bandiera sociale che inizialmente non avevamo. Sopperivamo facendoci prestare il vessillo comunale. Poi ne realizzammo uno coinvolgendo l’artista Alo Zanetta di Vacallo. I costi venivano assunti da Carlo Garzoni, uno stabiese trapiantato a Lugano e responsabile di una ditta edile. La cerimonia d’inaugurazione fu celebrata sui gradini della chiesa parrocchiale presenti le autorità municipali e ginniche cantonali. Primo alfiere della società Natale Cremonini a cui succedette Erika Malinverno, presente in ogni occasione.
I vari gruppi potevano e possono esistere a condizione di avere monitori preparati. La nostra federale era partita da zero e quindi, a parte i pochi giunti da altre società, bisognava formare ogni monitore e i costi della loro formazione erano a carico della società. Alle monitrici e ai monitori offrivamo un regalo (training, buono,…) e una cena per l’attività svolta. Memorabili quelle al piano superiore (tutto riservato) del ristorante Montalbano. Un grande impegno era quello di preparare la nuova stagione che iniziava a settembre/ottobre: confermare i gruppi preesistenti e, se possibile, aggiungerne nuovi. In questo lavoro ero coadiuvato dai responsabili tecnici che si sono succeduti: Verena Ghezzi, Salvatore Caramma e Annelise Elsener, tre eccezionali monitori che tanto hanno dato alla SFGS.
Una meravigliosa fu avventura che fu “Ul suu in cadrega”.  Eravamo negli anni ‘90 e Claudio Croci Torti, proprietario del ristorante Montalbano, ebbe l’idea di coinvolgere tutte le società del paese in una kermesse popolare da tenere nelle varie corti del borgo. Il tutto sull’arco di 3 giorni nel periodo in cui il sole è in cadrega, coincidente col solstizio estivo (21 giugno). Gran bella manifestazione! La piazza, la sera, veniva occupata da artisti di grido, mentre prima e dopo nelle varie corti le società offrivano specialità culinarie; anche le corti, inoltre, erano animate con danze, teatri e musica da vari gruppi locali ed esteri. Noi gestimmo la corte di “Fonso legnamee”: ci toccò attrezzarla con cucina, tavoli, panchine e palco. Inoltre vi era una cantina. La trasformammo in “Bar de nuit” dove si servivano pasti anche dopo la mezzanotte. Giorni indimenticabili, dicevo! Grande l’afflusso di pubblico! Tutte le corti fecero il tutto esaurito.
La manifestazione del Suu in cadrega impegnava tantissimo, ma rendeva anche molto. Tanto che ci permise di acquistare un pullmino per trasportare i gruppi alle varie manifestazioni. Un’altra avventura fu la partecipazione a “Giochi senza frontiere”, trasmissione televisiva in eurovisione dagli indici d’ascolto molto elevati.


Eravamo nel 1998 e ci sentivamo sufficientemente strutturati per affrontare un impegno del genere. Ci dotammo di un’allenatrice specifica per formare gli atleti prescelti per affrontare i vari giochi atletici, d’acqua e di destrezza. Allenamenti specifici che proseguirono per diversi mesi. Anche il Municipio ci aiutò, mettendoci a disposizione le tute per gli atleti. La gara che ci concerne si tenne a Trento. Eravamo nel mese di maggio. Partenza con le auto con anche qualche supporter al seguito. Il giorno della gara pioveva e faceva freddo. La nostra squadra partì bene, poi, per un jolly giocato male, ci assestammo a centro classifica. Tornando a casa, il giorno successivo ci attendeva l’accademia con la presenza di Donguà Lì. Mi ricordo il grande respiro di sollievo tirato, unitamente alla responsabile tecnica.  
Dopo la partecipazione a GSF fummo chiamati a partecipare a un gioco per società sportive, ricreative e musicali che si teneva il pomeriggio della domenica alla TSI, chiamato “Dream team”. Partecipammo alla prima puntata che rappresentava pure la prima trasmissione con Matteo Pelli come presentatore. Ricordo un dietro le quinte con Michele Fazioli che dava a Pelli gli ultimi consigli. Ce la cavammo bene portando nelle casse della società una bella cifra. Altra attività alla quale demmo avvio fu il campo estivo al centro sportivo di Tenero, in collaborazione col FC Stabio. Ai ragazzi/e iscritti alla società, veniva data l’opportunità di trascorrere una settimana polisportiva. Annualmente abbiamo partecipato ai concorsi dell’ACTG.
Tanti i collaboratori. Per non far dei torti ne cito solo uno: Max Crivelli, l’uomo tuttofare della società, sempre il primo ad arrivare e l’ultimo a partire in ogni occasione. È grazie a collaboratori come lui se la federale stabiense ha potuto crescere e prosperare. Dopo un lungo periodo di presidenza ho lasciato la mano ad altri. Ogni carica (politica, societaria) se giocata su un periodo troppo lungo nuoce in quanto non permette ad altri di manifestare il proprio talento. Sono stato nominato presidente onorario. Sono rimasto vicino alla società per molti anni svolgendo la funzione di revisore dei conti, poi, assumendo, in una gestione collegiale, quella di monitore del gruppo “Ginnastica per la schiena”. È anche un altro modo per voler bene alla SFGS. 

Dopo la testimonianza di Guido Codoni (socio fondatore e presidente per 18 anni), così si esprime sul traguardo della SFG Stabio Romano Mastrobattista “Uga”, presidente attuale.
Ed eccomi a raccontare, in grandi linee, cos’è successo negli ultimi 10 anni. La SFG Stabio ricevuta in eredità dal presidente onorario era una ventenne in buona salute. Nel nostro piccolo, con un comitato attivo e presente, l’abbiamo fatta crescere ulteriormente nelle proposte e nei numeri di attivi, per farla arrivare ad una splendida maturità. Attorno allo zoccolo duro (sezione attrezzistica, pallavolo e podismo) si sono aggiunte, e a volte sono scomparse, molteplici attività. Queste hanno continuato a preservare la propensione polisportiva della società e hanno consentito a tutti, dal fanciullo al pensionato, di partecipare ad attività adatte ai propri bisogni e aspettative. In questi anni abbiamo continuato ad organizzare la corsa podistica (unico evento arrivato, come la SFG, al 30°), il torneo indoor di calcetto, la gara sociale d’attrezzistica, vari tornei di pallavolo e indiaca, e l’accademia sociale (che conclude trionfalmente l’anno). Non sono mancate occasioni particolari come il campionato mondiale di ciclismo, le uscite estive al “Festival del sole” di Riccione, la partecipazione a “Progetto amore” e il campo estivo di Tenero. Da alcuni anni siamo stati coinvolti dal Municipio nell’organizzazione della grigliata del 1. agosto. Tutte situazioni dove la SFGS si è ben comportata e ha dimostrato il proprio valore, non solo sportivo. Il 7 giugno con l’accademia, si conclude un’importante stagione che ha avuto, come impegno supplementare, lo spettacolo “Sopra i tetti”, dove con un lavoro pluriennale si è raggiunta un sinergia importante tra la SFG, la società fìlarmonica di Stabio e il coro parrocchiale, e che oltre alle due serate sold-out, ha partorito un DVD che rimarrà un gradito ricordo.