Castello campione di 2.a Lega

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• enla) Il FC Castello, brillante protagonista di un’intera stagione, conquista il titolo di Seconda Lega bruciando al fotofinish di un campionato appassionante il Vedeggio. Il Rancate rientra da Sementina con i 3 punti della salvezza!

 

Campionato incandescente quello di Seconda. Su ben sei campi nell’ultima giornata si è deciso il destino di altrettante squadre: due hanno posto fine a un duello serrato ed avvincente che ha in pratica contraddistinto tutta la loro stagione. Parliamo di Castello e Vedeggio. I vedeggiani sembravano oramai irraggiungibili, forti di due lunghezze di vantaggio sui momò. Ma gli ultimi 90 minuti hanno ribaltato il pronostico: ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’undici di Meroni-Negri, uscito vincitore nel derby contro il Balerna grazie a un rigore tramutato da Georgis proprio quando il direttore di gioco stava controllando il suo cronometro. La partita, molto combattuta da una parte e dall’altra, ha visto il risultato in bilico sino alla fine.
“È stata una partita agonisticamente palpitante – ci conferma il capo degli arbitri – giocata con grande fair-play dalle due squadre che hanno lottato a viso aperto non concedendosi  un attimo di respiro”. Nessun problema per il direttore di gioco, “Il rigore era sacrosanto. Mi ha colpito la forte affluenza di pubblico, l’entusiasmo della gente. Un bell’esempio di sportività e di attaccamento ai propri colori”.
La gara è risultata equilibrata con frequenti rovesci di fronte: locali a due riprese in vantaggio (con Maffi al 19’ e Nogic al 57’), ospiti che hanno continuato a lottare, andando in gol con Shic al 48’ (1-1) e Cozzi al 77’ (2-2). Poi il rigore partita di Georgis.
Il Castello è dunque campione ticinese con 57 punti, uno in più del Vedeggio.  Il Balerna di Gigi Tirapelle deve accontentarsi del nono posto con 30 punti.
Il Rancate di Amedeo Stefani era chiamato a un compito proibitivo: fare punti a Sementina! Compito difficilissimo pur considerando gli alti e i bassi dei bellinzonesi. Ebbene, i momò hanno espugnato l’ostico campo del Centro sportivo dell’Isola uscendo vincitori con una rete di scarto. Un 2-1 pesantissimo (9’ Russo, 33’ Chlinchio) che vale la salvezza. Anche per il Rancate si può parlare di “impresa”. Una bella fetta di merito va al mister che anche nei momenti più difficili ha sempre saputo condurre la squadra con le idee ben chiare in testa riuscendo nel contempo a garantire all’ambiente una tranquillità serafica.
Bisogna a questo punto dire che l’esito del campionato non era per nulla scontato nemmeno per quanto riguarda la retrocessione.
Infatti, com’era prevedibile, Rapid Lugano e Monteceneri hanno avuto la vita facile contro il Paradiso, rispettivamente il Magliaso/Vernate segnando agli avversari 3, rispettivamente 4 gol senza subirne alcuno. Meno scontata invece la vittoria del Vallemaggia a Porza. Vincendo per 2-0 i maggesi si sono a loro volta assicurati il posto in Seconda anche nella prossima stagione, dopo un campionato invero molto sofferto. E per quanto riguarda il primo posto bisogna dare atto della sportività manifestata al San Michele di Caslano dove il Malcantone ha inchiodato sul pari il Vedeggio, lanciatissimo verso una promozione che ora sembrerebbe sfuggirgli di mano anche in caso di rinuncia del Castello alla Seconda Interregionale.
Noi restiamo dell’idea che una squadra che vince il campionato debba essere promossa nella categoria superiore. È un discorso che spesso è stato fatto, da tantissima gente, per la Prima Lega. Un discorso, si dirà, che qui non c’entra direttamente (un’eventuale rinuncia sarebbe soprattutto dovuta a questioni economiche e di infrastrutture). Ribadiamo: chi arriva primo deve ottenere il meritato riconoscimento.
Il Rancate termina 11° con 25 punti, gli stessi del Vallemaggia. Sono retrocessi in Terza Monteceneri (24 punti) e Rapid Lugano (23).