Calano i furti, ma non il lavoro

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Mendrisio, 18 febbraio 2009 - agenti della Polizia comunale di Mendrisio nella centrale operativa di Mendrisio (FOTO FIORENZO MAFFI)

• (red.) “Le cifre esposte sono importanti, ma ciò che mi preme sottolineare è la grande mole di lavoro svolto con professionalità dalla polizia comunale che opera sotto stress 365 giorni all’anno”. Con queste parole il comandante Brenno Grisetti ha aperto la sua ultima conferenza stampa per la presentazione del bilancio annuale di attività. Dopo 29 anni dedicati alla comunità di Mendrisio, Grisetti lascerà il proprio incarico al termine del prossimo mese di luglio, passando il testimone a Patrick Roth al quale ha formulato i gli auguri. L’avvicendamento ai vertici coinciderà con i cambiamenti introdotti dalla nuova Legge sulla collaborazione fra polizia cantonale e polizie comunali. Il Comune di Mendrisio è infatti il polo della Regione 2 che comprende un ampio territorio che che si estende da Arogno a Stabio, da Brusino Arsizio a Castel San Pietro e Coldrerio. I Comuni privi di un corpo di polizia strutturato sono in effetti tenuti a concludere un’apposita convenzione (il termine ultimo è fissato per il 1° settembre 2015). La città, ha annunciato il capodicastero Sicurezza pubblica Samuel Maffi, ha già incontrato tutti i Municipi del comprensorio: le trattative hanno sortito le prime reazioni di segno positivo. In questo contesto è stato avviato il processo di potenziamento del corpo necessario al fine di poter disporre di un effettivo sufficiente per far fronte alle richieste per interventi puntuali e segnalazioni dei cittadini, in costante aumento, nonché per la messa in atto  della nuova Legge. Mendrisio ha assunto due agenti aspiranti per la scuola cantonale di polizia. L’obiettivo è quello di assumere tre agenti all’anno per tre anni per coprire il fabbisogno necessario, vale a dire 30 agenti esterni (oggi 21 in organico). Un traguardo che permetterà l’organizzazione del servizio 24 ore su 24 in tutto il comprensorio regionale.
La modifica legislativa ha favorito l’introduzione di una nuova figura professionale. Dallo scorso mese di ottobre il Dicastero può contare sulla competenza della giurista Paola Bernasconi, che si occupa in particolare degli aspetti amministrativi legati all’attività della polcomunale. Gli ambiti sono svariati e concernono le procedure di contravvenzione, il servizio tecnico interno, la segnaletica, l’evasione di ricorsi, la revisione di ordinanze e regolamenti.

Con una polizia unica
chi farà tutto questo?
L’attività della polizia comunale è multiforme e complessa. Nell’ipotesi di introduzione di una polizia unica per tutto il Cantone,  chi svolgerà tutti questi compiti? Gli oneri per i Comuni, non ha dubbi Samuel Maffi, aumenterebbero, senza parlare della perdita di capitale umano. Il vicesindaco del capoluogo ha posto l’accento sul concetto di prossimità e sull’importanza, per il cittadino, di disporre di un punto di riferimento al quale rivolgersi e ottenere immediata assistenza, cosa che le autorità federali e cantonali  possono assicurare normalmente solo in tempi più lunghi.
Di fatto, negli ultimi anni, la questione-sicurezza ha assunto una posizione centrale nella quotidianità di chi abita nel Mendrisiotto.

Le cifre e il sentimento
di insicurezza
Le cifre attestano una lieve diminuzione di alcuni reati, eppure la percezione comune è legata all’aumento della microcriminalità che genera forti timori. La scorsa settimana, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha risposto alle apprensioni della regione, originate da una escalation di rapine e furti in abitazioni, spiegando che la soluzione auspicata della chiusura dei valichi minori non è praticabile. Una risposta che ha lasciato un certo amaro in bocca e il moltiplicarsi degli episodi crea un senso di frustrazione in coloro che operano sul campo.

I furti diminuiscono
gli interventi aumentano
Solo nel 2013, la polizia di Mendrisio ha “trattato” 12’000 contravvenzioni, ciò che rende conto – ha evidenziato Grisetti – del grande carico di lavoro per il corpo. Il numero totale degli interventi, ha ricordato il vicecomandante Tiziano Muscionico, ha raggiunto quota 3’980, pari a più di dieci ogni giorno. Le statistiche relative al numero di furti – 385 in totale – fanno segnare un +22 rispetto al 2012, ma il dato non deve trarre in inganno. Se si prende in considerazione infatti la globalità del territorio con i quartieri di Ligornetto, Besazio e Meride (che non erano stati presi in considerazione l’anno precedente), il totale scende di 5 unità!
I numeri che si rifanno agli incidenti stradali riflettono una rete viaria tutto sommato sicura. Senza dubbio più sicura rispetto a un quarto di secolo fa. Se nel 1988, come ha rammentato il comandante, rapporti alla mano, gli incidenti nel solo Borgo di Mendrisio erano stati 252, nel 2013 se ne sono registrati 129 sull’intero territorio cittadino. Il traffico, certo, è in aumento. Lo dimostra anche l’ammontare complessivo delle contravvenzioni pagate – anch’esso in crescita – pari a 608’000 franchi.

Il 2013 in pillole

• 3980 interventi
• 385 i furti e i tentati furti
• 4’000 le ore prestate per manifestazioni
• 37 le unità lavorative della polizia della città di Mendrisio (agenti + ausiliari + amministrativi) di cui 21 agenti sul terreno e 2 agenti per il servizio antidroga e le inchieste
• 21’809 gli abitanti del comprensorio dove la polizia comunale presta oggi servizio
• 1’038 il rapporto degli abitanti per agente di polizia operativo sul terreno
• 1’106 le infrazioni riscontrate per superamento dei limiti di velocità
• 22 le proposte di revoca della licenza di condurre
• 608’000 franchi l’ammontare complessivo delle contravvenzioni pagate