Con l’estate arrivano le “lotte”

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• Pollini, insetti e batteri si diffondono liberamente nell’aria portando il più delle volte benefici al ciclo naturale della vita. In alcuni casi possono invece compromettere la salute dell’uomo e della natura. La Flavescenza dorata, l’Ambrosia e la zanzara tigre costituiscono una minaccia che puntualmente si ripresenta ogni anno all’inizio della stagione estiva. È dunque fondamentale sapere di che cosa si tratta e conoscere il modo per combattere i rischi o ridurli al minimo.

Per questo motivo nella settimana dopo Pasqua sarà distribuito a tutti i fuochi della Città di Mendrisio (che promuove questa azione d’informazione e sensibilizzazione in collaborazione con il Servizio fitosanitario del Canton Ticino) il manifesto contenente consigli, informazioni e direttive ufficiali in merito alla lotta contro di esse. Di seguito riportiamo le notizie essenziali, visto che la collaborazione della popolazione è molto preziosa!

FLAVESCENZA DORATA

È una malattia della pianta della vite, contro la quale non esiste una lotta diretta. L’infezione è causata da batteri che passano da una pianta all’altra e da un vigneto all’altro, per mezzo di un insetto, chiamato Cicalina Scaphoideus titanus. La strategia più efficace da adottare è estirpare le viti infette e seguire un trattamento di lotta contro l’insetto che funge da vettore di trasmissione.
Lotta obbligatoria. Anche quest’anno, la Sezione cantonale dell’agricoltura ha chiesto a tutti i Comuni del Mendrisiotto di collaborare. Visti i devastanti effetti riscontrati, la lotta contro questo organismo nocivo (di quarantena) è da ritenere obbligatoria. In linea di principio, i proprietari di vigneti, comprese viti singole e pergole, situati nel territorio della città di Mendrisio devono occuparsi personalmente dell’esecuzione dei trattamenti, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Sezione dell’agricoltura.
Collaborazione gratuita su richiesta. Il costo del prodotto da applicare e il formato della confezione minima in commercio non sono d’aiuto per gli interventi alle singole viti e alle pergole. Una confezione è sufficiente per 2 ettari di superficie, mentre un ceppo necessita di soli 0.3 grammi e una pergola di 0.6 grammi di prodotto. Per questo motivo, il Municipio di Mendrisio offre aiuto ai proprietari di pergole o di filari con un numero complessivo massimo di 20 ceppi che non sono in grado di garantire i trattamenti. Gli interessati possono chiedere la collaborazione gratuita dell’Ufficio tecnico comunale (UTC), compilando e ritornando il tagliando contenuto nel manifesto entro il 16 maggio.
Trattamento. Il 1° andrà eseguito indicativamente tra fine di maggio e inizio giugno; il 2° dovrà seguire con un intervallo di circa 15 giorni dal primo.

AMBROSIA


È una pianta inodore, nociva all’uomo, all’agricoltura e all’ambiente. Il suo polline causa forti allergie alla pelle e alle vie respiratorie.
Lotta obbligatoria. Va condotta estirpando la pianta prima della sua fioritura che avviene da fine luglio a fine settembre.
L’Ambrosia artemisiifolia (famiglia delle Composite). È una pianta non indigena, annuale, alta da 20 a 90 cm, con fusto eretto, a volte rossastro, disordinatamente peloso nella parte superiore. Le foglie sono divise, triangolari o ovate, verdi su entrambi i lati e hanno peli corti. I fiori sono poco appariscenti, giallastri o verdognoli che formano infiorescenze a forma di spiga. Deve essere estirpata prima della fioritura, indossando guanti di gomma. Infatti, particolarmente nocivo è il polline liberato durante la fioritura che si prolunga da fine luglio a fine settembre. Le persone allergiche devono astenersi dalla manipolazione di piante in fiore! Cresce nei terreni incolti, ai bordi degli orti, nei giardini, nei cantieri edili, lungo i fossi, i cigli stradali, i marciapiedi e nei terrapieni. I proprietari di terreni incolti, orti, giardini, parcheggi e strade private sono invitati a eseguire periodici controlli tra maggio e settembre e procedere sistematicamente a eliminare l’Ambrosia che va smaltita nei sacchi della spazzatura con i rifiuti solidi urbani. Assolutamente non compostare!
In caso di ritrovamento di focolai è possibile chiamare Servizio fitosanitario cantonale (091 814 35 85/86) o il Museo cantonale di storia naturale (091 911 53 80).

ZANZARA TIGRE


È un piccolo insetto nero a striature bianche, dal comportamento aggressivo che si riproduce nel giro di una settimana nei ristagni di acqua, colonizzando facilmente l’ambiente urbano. È portatrice di numerose malattie, anche gravi, che trasmette attraverso le punture che sa infliggere di continuo. Dal 2000 il Gruppo cantonale di lavoro zanzare (Glz) svolge una sorveglianza preventiva sul territorio ticinese per salvaguardare la qualità della vita ed evitare il rischio di malattie. I Comuni collaborano con il Glz sia per la sorveglianza sia per trattamenti di contenimento da effettuare.
La zanzara tigre. Assomiglia a qualsiasi zanzara per forma e dimensioni (circa 0.5-1 cm), ma è nera con striature bianche. Vive un mese. La femmina depone centinaia di uova che nel giro di una settimana diventano nuovi adulti. Questi, a loro volta, sono in grado di deporre altrettante uova e così via. Colloca le sue uova in piccole raccolte d’acqua ferma (la quantità di un bicchiere è sufficiente) e le appiccica al contenitore. La schiusa non è simultanea e le uova possono sopravvivere a secco per parecchi mesi, superando anche l’inverno, per poi maturare appena sono di nuovo sommerse d’acqua. Nelle acque in movimento (fiumi, fontane, ecc.) le sue larve non riescono invece a sopravvivere. Non è una buona volatrice: copre solo brevi distanze al di sotto dei 100 metri. Di conseguenza, essa si riproduce laddove si nota la sua presenza. I lunghi spostamenti avvengono a bordo dei mezzi di trasporto (autovetture, camion, container, ecc.).
Lotta obbligatoria. Va condotta eliminando ogni piccolo ristagno d’acqua in casa e in giardino per impedirle di deporre le uova. Anche poche dita d’acqua sono un potenziale focolaio. Basta controllare, vuotare regolarmente, chiudere o eliminare i vari contenitori. La lotta condotta tutti insieme è più efficace!
Su suolo pubblico. Il personale dell’UTC e della Protezione civile (PCi) eseguiranno dei trattamenti specifici. Trattamento iniziale: 19-20 maggio, quello finale: 8-9 settembre.
Sulle proprietà private. I privati sono tenuti a eseguire personalmente i trattamenti sulle loro proprietà nel rispetto delle seguenti indicazioni. Che cosa trattare? Occorre fare un trattamento in tutti i punti dove non si riesce a eliminare l’acqua stagnante, quali tombini a griglia, pozzetti di grondaia non chiusi ermeticamente, griglie a scorrimento se sono sifonate, ecc. Biotopi naturali e vasche contenenti pesci o anfibi non necessitano di trattamento, visto che questi si nutrono delle larve vive di zanzara. Quali prodotti utilizzare? Il trattamento avviene utilizzando prodotti a base di Bti, ovvero Bacillus thuringiensis israeliensis. Si tratta di prodotti biologici e selettivi per le larve di zanzare. Non sono quindi pericolosi per l’uomo, gli animali o l’ambiente. I prodotti omologati sono reperibili: Solbac-Tabs di Andermatt Biogarten – Brico e Fela; Bio Garden Trauermücken-Stopp – Migros e Oecoplan Biocontrol Mücken-Tabletten – Coop. Come applicare il prodotto? Mettere mezza pastiglia di prodotto in 500 ml d’acqua (quantità per 10 tombini) e attendere finché sarà completamente disciolta. Applicare 50 ml di soluzione a tombino (capienza circa 50 l). Se il punto d’acqua stanante è di dimensioni inferiori (es. pozzetto di grondaia) adattare la quantità di prodotto applicato. Per ottenere la massima efficacia, il prodotto deve essere sparso regolarmente ogni 7 giorni, da metà maggio fino a metà settembre.
Qualsiasi caso sospetto può essere segnalato al Glz (091 935 00 46 – dss-us.zanzaratigre@ti.ch).